Intervista con Marco Dalla Rosa, presidente del Circolo Sestese Canoa Kayak :
“La qualificazione ai Mondiali Junior di canoa? Un regalo a Sesto di Gaia, Giacomo e Mauro”
Quante volte, durante una chiacchierata fra amici, abbiamo convenuto sul fatto che dietro a tante entusiasmanti storie dello sport italiano ci sono belle storie di famiglie che, per generazioni, si sono impegnate per lo sviluppo di attività sportive nelle nostre province? Province sicuramente rivalutate, luoghi “culla” di laboriosità e qualità di vita, ma spesso ancora dimenticate dai principali riflettori.
Sesto Calende ospita da trentacinque anni un’associazione di canoa olimpica, il Circolo Sestese Canoa Kayak, che ha avuto uno sviluppo tale da portarlo al secondo posto in Italia per gli atleti sotto i quattordici e anni e sesto assoluto in Italia nella classifica dei clubs.
I fondatori dell’associazione, che nel 1973 ricrearono un’attività remiera a memoria dei fasti del Canottaggio (sotto le insegne della prestigiosa società aviatoria “Siai Marchetti”), non immaginavano probabilmente i risultati di oggi. Tra di loro, a costituire l’allora Polisportiva Circolo Sestese sezione Canoa, Dante Dalla Rosa, ancora oggi vicino agli ottanta ragazzi della squadra
agonistica. Suo nipote Marco, 39 anni, di cui trenta trascorsi nell’associazione, è l’attuale presidente.
Con
Marco Dalla Rosa parliamo della storia dell’associazione e del suo futuro. La tua famiglia è sempre stata fortemente motivata a sostenere con la propria presenza l’attività canoistica a Sesto Calende, non solo con lo zio Dante, ma anche un cugino, atleta negli anni Settanta ed i tuoi genitori, in particolare la mamma, segretaria dell’associazione da molto tempo. Quest’aria l’hai respirata da ragazzino, insomma..
“In effetti ho iniziato a
nove anni e mi sono divertito molto come tutti i ragazzini, poi ho fatto l’atleta, l’istruttore e dal 1995 sono presidente del sodalizio. Sicuramente da parte della mia famiglia c’è sempre stato grande affetto per questa attività, ma a Sesto non vanno dimenticate altre famiglie e
personaggi che hanno costruito, in tanti anni, strutture e organizzazioni sportive che, non solo sono cresciute, ma si
sono aiutate fra di loro a crescere. Basti pensare, ad esempio, alla collaborazione fra la nostra società e lo Sci
Club.
I nomi che vengono alla memoria sono tanti, da Piero Occhetta (pioniere di tanti sport a Sesto), a Francis Ferrario, a Gianni Demichelis. Alcuni dei canoisti che hanno iniziato proprio nel 1973 sono stati dei riferimenti fondamentali per le nuove generazioni, penso a Fabrizio Crenna (pluricampione Italiano), Franco Moroni, Enrico Lugato e molti altri a livello organizzativo e di impegno come dirigenti sociali o a livello nazionale, non vanno dimenticati Giancarlo Vanetti, Presidente per molti anni della sezione canoa della Polisportiva Sestese, Claudio Colombo, anche lui ottimo presidente, Marcello Brugnoni, ancora oggi presidente del Collegio arbitrale della Federazione Italiana Canoa Kayak e Gianni Costa, che per anni è stato componente della Commissione centrale di giustizia sportiva della Fick”.
Nel 2005, l’associazioneè stata trasformata in CSCK, Circolo Sestese Canoa Kayak: da qui è iniziata una nuova fase di rilancio dell’attività,
anche se un segnale forte forte era già arrivato, a livello
di risultati, con la vittoria nel 2004 di un titolo
italiano di maratona. “Abbiamo voluto sottolineare l’appartenenza sia all’area geografica, che all’istituzione. Anche se il concetto di Polisportiva era venuto meno nel tempo, il nostro legame con il Circolo Sestese è sempre stato forte. Tuttora c’è un buon rapporto con Alberto Quaglini e la dirigenza del Circolo.
Negli ultimi cinque anni l’attività agonistica del CSCK ha avuto
un forte incremento e ciò è dovuto in gran parte al lavoro di volontariato che riusciamo ad esprimere, nonostante le oggettive difficoltà di varia natura. Di fatto abbiamo conquistato tre titoli italiani nel 2007 e otto nel 2008. Sono risultati senza precedenti e il merito è della
passione
e dell’impegno costante dei nostri ragazzi e dei tecnici che li seguono, in particolare Andrea Baglioni, cheè diventato referente per la selezione della squadra
Nazionale Ragazzi”.
Nel corso dell’ultimo quadriennio olimpico, hai rivestito anche il ruolo di presidente del
Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana
Canoa. Collimare tutti gli impegni non deve essere stato facile.
“Direi che è stato per niente facile perché si tratta di avere la responsabilità del coordinamento di tutte le manifestazioni agonistiche regionali e ciò comporta dedizione di tempo ed energie. Non va dimenticato che il lavoro di dirigenti e tecnici è una forma di puro volontariato. Sono cose che si fanno unicamente per
passione, con un po’ di sacrificio e anche con un paziente
supporto in azienda perché in anni così difficili per l’imprenditoria, nessuno può permettersi di trascurare minimamente il lavoro. Per quanto riguarda i rapporti all’interno della Federazione Canoa ho avuto sempre grande collaborazione da parte del Presidente federale, Luciano Buonfiglio, recentemente rieletto, una persona che gode anche di grande fiducia nell’ambito internazionale, essendo
Tesoriere dell’ICF, International Canoe Federation”.
Che cosa è necessario al CSCK per un ulteriore salto di qualità? Avere la possibilità di ampliare la sede nautica?
Che cosa chiedete alle istituzioni pubbliche?
“Il Comune di Sesto Calende riconosce fattivamente la nostra attività intensa e i nostri risultati. Siamo naturalmente
molto affezionati alla sede storica, che ci è stata
tramandata da un prestigioso Circolo di canottaggio, ma
oggi bisogna riconoscere che le esigenze sono aumentate.
Abbiamo un numero di canoe, destinato ad aumentare, che non
può più essere limitato a quei locali, che ospitano
oltretutto tre barche motore e tutte le attrezzature, sia
per gli allenamenti che per la sicurezza in acqua. Inoltre
ogni anno c’è il problema dell’innalzamento
dell’acqua del
fiume. Noi speriamo fortemente che, nel contesto di una
revisione strutturale e logistica dell’area lido di
Sesto,
si trovino anche soluzioni tecnicamente valide per lo
sviluppo delle nostre attività. La nostra volontà, dopo
aver
portato una ragazza agli Europei Juniores, lo scorso anno,è di portare altri atleti ai raduni delle Nazionali di
categoria. Il 31 maggio tre dei nostri ragazzi, Gaia Piazza, Giacomo Butera e Mauro Crenna si sono qualificati per i
Mondiali Juniores che si terranno a Mosca in Luglio ed è una grande soddisfazione per loro, per noi e un bel regalo
per Sesto Calende”.
A uno sponsor che volesse sostenere il CSCK nel corso del fitto calendario agostico regionale e nazionale, cosa
diresti?
“Investire in generale nello sport della canoa
significa investire su uno sport eco-compatibile che ha
avuto una crescita enorme negli ultimi anni, basti pensare
a manifestazioni di altissimo livello che si svolgono in Italia, sia sul piano agonistico, come sono stati i
Campionati Europei di velocità di Milano nel 2008, sia
per manifestazioni turistiche che aggregano centinaia di
canoisti da tutti i Paesi, come la Maratona sull’Adige.
Naturalmente sarei molto lieto che ci fossero aziende
lombarde o piemontesi che fossero interessate a sostenere i
canoisti sestesi, che possono offrire oggi un’ottima
visibilità sia in ambito regionale che nazionale e godono
di un’attenzione particolare da parte di tutti non solo per i
risultati ma per l’organizzazione che hanno alle spalle,
impegnata ogni giorno a far crescere i nostri giovani in un
ambiente sportivo sano, secondo veri valori educativi”. |